Pagina dedicata all'Indulto del 2006. Curiosità e documenti...
Una ragazza, Sabrina, ha chiesto spiegazioni sull’indulto a Piero
Fassino che ha prontamente risposto.
Riporto la lettera di Fassino per consentirgli di ricevere incoraggiamenti,
suggerimenti e anche obiezioni di cui, sono certo, farà tesoro.
Chiedo a tutti il rispetto delle regole del blog per evitarmi
la fatica di eliminare migliaia di commenti.
Chi volesse corrispondere direttamente con il segretario dei Ds può farlo
inviando una mail a
Postato da Beppe Grillo alle
19:30 in
Politica |
| 07-08-2006 da la voce.info L'economia dell'indulto |
|
Luigi Foffani |
Approvato dalle Camere a larghissima maggioranza (per i provvedimenti di
clemenza la nuova versione dell’articolo 79 della Costituzione richiede il
voto favorevole dei due terzi di ciascun ramo del Parlamento), l’indulto
è divenuto nei giorni scorsi legge dello Stato, comportando uno "sconto"
sino a tre anni per le pene detentive e sino a 10mila euro per le pene
pecuniarie, a beneficio di tutti coloro, già condannati o meno, che abbiano
commesso reati fino a tutto il 2 maggio 2006. Nessuna selezione Se questa doveva essere (ed effettivamente è) la ragion
d’essere dell’ indulto, logica avrebbe voluto che si adottasse un
provvedimento selettivo, incentrato su quelle tipologie di reati e di
autori (tossicodipendenti, immigrati clandestini, eccetera) che
effettivamente affollano le carceri e le aule giudiziarie. Viceversa si è
imposta una misura clemenziale sostanzialmente indiscriminata, dai cui
benefici rimane esclusa solo una ristretta cerchia di reati di particolare
gravità e circondati da un forte allarme sociale, quali quelli legati alla
criminalità organizzata e di stampo mafioso, al traffico di stupefacenti, al
terrorismo nazionale e internazionale, ai reati sessuali e al traffico di
esseri umani. Un fenomeno sottovalutato Della gravità e attualità del fenomeno della criminalità
economica in Italia, la legge di indulto appena varata dal Parlamento non
sembra invece avere adeguata consapevolezza. |
Dal Blog di Antonio Di Pietro
6)
Nella legge sull’indulto sono stati inclusi alcuni reati contro i
lavoratori.
Una decisione singolare e grave da parte di una maggioranza parlamentare nei
confronti degli italiani.
Una decisione in controtendenza rispetto al crescente aumento degli infortuni
mortali sul lavoro.
I sindacati hanno scritto un comunicato che pubblico di seguito.
Indulto, Infortuni sul lavoro.
Cgil Cisl Uil: Grave non esclusione dal provvedimento dei reati contro i
lavoratori
"Il sindacato valuta particolarmente grave la non esclusione dal provvedimento
di indulto dei reati contro i lavoratori”. Lo affermano in una nota congiunta i
segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Paola Agnello Modica, Renzo Bellini,
Paolo Carcassi.
“Il provvedimento sull’indulto – spiegano i tre dirigenti sindacali - che riduce
di tre anni le pene previste per tutti i reati commessi entro il 2 maggio 2006,
comporta, un rilevante sconto di pena anche per le violazioni delle
norme in materia di salute e sicurezza del lavoro (oltre quelli già
previsti per motivi sostanziali e di rito quali il patteggiamento e il rito
abbreviato). Considerando – aggiungono - che gli omicidi colposi da infortunio
sul lavoro e da malattie di origine professionale non vengono per lo più
sanzionati con pene superiori a quelle previste dall’indulto, ciò implica di
fatto che questa tipologia di reati risulterà nella stragrande maggioranza
impunita. Analogamente per quanto riguarda le pene pecuniarie, escludendo quelle
superiori ai 10.000 euro, il provvedimento sembra interessare in maniera
particolare proprio i reati commessi a violazione delle norme di tutela della
salute e sicurezza sul lavoro. Per non parlare poi dei lavoratori
colpiti dalle patologie dell’amianto, ad esempio, che vedono
pregiudicate, con la cancellazione della pena, anche le concrete possibilità di
risarcimento”.
“L’ostinato ripetersi in questi giorni di infortuni sul lavoro
- rilevano - con una frequenza e una gravità che attualmente caratterizzano
l’anno in corso con un trend particolarmente negativo, evidenzia la stridente
contraddizione tra i provvedimenti appena assunti dal governo e la necessità per
il paese di adottare un quadro di misure ben maturate, in grado di eliminare le
carenze e le incoerenze del quadro legislativo e dell’assetto istituzionale che
impediscono di contrastare il fenomeno”.
E’ su questo terreno che Cgil Cisl Uil - ribadendo che “sanzioni e vigilanza
garantiscono la esigibilità delle norme, ma consapevoli altrettanto che la
prevenzione è molto più efficace della repressione, intendono continuare ad
impegnarsi nei prossimi mesi con proposte articolate e costruite il più
possibile nel dialogo con le associazioni datoriali, in un serrato confronto con
il Governo e con le istituzioni competenti, a cui chiediamo una inequivoca
espressione di volontà politica ed un impegno concreto, in un’ottica unitaria
che superi l’attuale divisione di competenze e responsabilità”.
“Contemporaneamente Cgil Cisl Uil – concludono Agnello Modica, Bellini, Carcassi
- chiedono un altrettanto inequivoco impegno del Governo e del mondo datoriale a
far sì che in tutti i posti di lavoro siano applicate le norme
legislative e contrattuali in materia. Già questo ridurrebbe in modo
molto consistente infortuni e malattie professionali”.
Postato da Antonio Di Pietro in
Giustizia
5)
La legge sull’indulto è legge dello Stato. E’ una sconfitta della
legalità, della giustizia. Il risultato di un patto tra forze politiche
solo in apparenza antagoniste. Ognuno ha tirato fuori i suoi
dalle carceri o dai processi.
Io ho deciso di non dimettermi per continuare a testimoniare nella mia funzione
di ministro e in Consiglio dei ministri la necessità di uno Stato basato sulla
legalità, trasparente verso i cittadini, rispettoso degli
impegni presi in campagna elettorale.
Ritengo corretto, così come ho fatto per i deputati, pubblicare anche i
nomi dei senatori che hanno votato per l’indulto, tratti dal sito
www.senato.it
ALLEANZA NAZIONALE
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero,
Saporito Learco, Valentino Giuseppe
AUT
Bosone Daniele, Molinari Claudio, Montalbano Accursio, Negri Magda, Peterlini
Oskar, Pinzger Manfred, Rubinato Simonetta, Thaler Ausserhofer Helga, Tonini
Giorgio
DC-IND-MA
Antonione Roberto, Cutrufo Mauro, Girfatti Antonio Franco, Manunza Ignazio,
Massidda Piergiorgio, Pistorio Giovanni, Rotondi Gianfranco, Santini Giacomo,
Saro Giuseppe Ferruccio, Stracquadanio Giorgio Clelio
FORZA ITALIA
Alberti Casellati M. E., Amato Pietro Paolo, Asciutti Franco, Azzollini Antonio,
Baldini Massimo, Barba Vincenzo, Barelli Paolo, Bettamio Giampaolo, Bianconi
Laura, Biondi Alfredo, Bonfrisco Anna Cinzia, Burani Procaccini Maria, Camber
Giulio, Cantoni Gianpiero Carlo, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani
Angelo Maria, Colli Ombretta, Comincioli Romano, Costa Rosario Giorgio, D'Ali'
Antonio, Dell'Utri Marcello, Fazzone Claudio, Ferrara Mario Francesco,
Firrarello Giuseppe, Gentile Antonio, Ghedini Niccolo', Ghigo Enzo, Giuliano
Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Iorio Angelo Michele, Izzo Cosimo,
Lorusso Antonio, Lunardi Pietro, Malan Lucio, Malvano Franco, Marini Giulio,
Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto
Francesco, Pastore Andrea, Pianetta Enrico, Piccioni Lorenzo, Piccone Filippo,
Pisanu Beppe, Pittelli Giancarlo, Possa Guido, Quagliariello Gaetano, Rebuzzi
Antonella, Sacconi Maurizio, Scarabosio Aldo, Scarpa Bonazza Buora Paolo,
Schifani Renato Giuseppe, Scotti Luigi, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei
Vincenzo, Tomassini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Viceconte G.
Walter C., Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio, Ziccone Guido
IU-VERDI-COMUNISTI ITALIANI
Bulgarelli Mauro, Cossutta Armando, De Petris Loredana, Pecoraro Scanio Marco,
Ripamonti Natale, Silvestri Gianpaolo
MISTO
Andreotti Giulio, Colombo Emilio, Cossiga Francesco, Del Pennino Antonio Adolfo
Mar
MISTO-PDM
Fuda Pietro
MISTO.POP-UDEUR
Barbato Tommaso, Cusumano Stefano, Mastella Clemente
RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE
Albonetti Martino, Alfonzi Daniela, Allocca Salvatore, Boccia Maria Luisa,
Bonadonna Salvatore, Brisca Menapace Lidia, Capelli Giovanna, Caprili Milziade,
Confalonieri Giovanni, Del Roio Josè Luiz, Di Lello Finuoli Giuseppe, Emprin
Gilardini Erminia, Gagliardi Rina, Giannini Fosco, Grassi Claudio, Liotta Santo,
Malabarba Luigi, Martone Francesco, Nardini Maria Celeste, Palermo Anna Maria,
Russo Spena Giovanni, Sodano Tommaso, Tecce Raffaele, Turigliatto Franco,
Valpiana Tiziana, Vano Olimpia, Zuccherini Stefano
UDC
Baccini Mario, Buttiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D'Onofrio
Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Follini Marco, Forte Michele, Libe'
Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro
Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo Lorenzo, Ruggeri Salvatore, Trematerra
Gino, Zanoletti Tomaso
ULIVO
Adragna Benedetto, Amati Silvana, Angius Gavino, Baio Dossi Emanuela, Banti
Egidio, Barbieri Roberto, Barbolini Giuliano, Bassoli Fiorenza, Battaglia
Giovanni, Bellini Giovanni, Benvenuto Giorgio, Bettini Goffredo Maria, Bianco
Enzo, Binetti Paola, Bobba Luigi, Boccia Antonio, Bodini Paolo, Bordon Willer,
Bruno Franco, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico Filippo, Cabras Antonello,
Calvi Guido, Carloni Anna Maria, Casson Felice, D'Amico Natale Maria Alfonso,
Danieli Franco, De Simone Andrea Carmine, Di Siena Piero, Enriques Federico,
Fazio Bartolo, Ferrante Francesco, Filippi Marco, Finocchiaro Anna, Fontana
Carlo Ferruccio Antoni, Franco Vittoria, Galardi Guido, Garraffa Costantino,
Gasbarri Mario, Giaretta Paolo, Iovene Antonio, Ladu Salvatore, Latorre Nicola,
Legnini Giovanni, Livi Bacci Massimo, Lusi Luigi, Maccanico Antonio, Magistrelli
Marina, Magnolfi Beatrice Maria, Manzella Andrea, Manzione Roberto, Marino
Ignazio Roberto Maria, Massa Augusto, Mele Giorgio, Mercatali Vidmer, Micheloni
Claudio, Mongiello Colomba, Montino Esterino, Morando Antonio Enrico, Morgando
Gianfranco, Nieddu Gianni, Palumbo Aniello, Papania Antonino, Pasetto Giorgio,
Pegorer Carlo, Piglionica Donato, Pignedoli Leana, Pisa Silvana, Polito Antonio,
Pollastri Edoardo, Procacci Giovanni, Randazzo Antonino, Ranieri Andrea, Roilo
Giorgio, Ronchi Edo, Rossa Sabina, Rossi Paolo, Salvi Cesare, Scalera Giuseppe,
Scarpetti Lido, Serafini Anna Maria, Sinisi Giannicola, Soliani Albertina, Treu
Tiziano, Turano Renato Guerino, Turco Livia, Vernetti Gianni, Villecco Calipari
Rosa Maria, Vitali Walter, Zanda Luigi, Zavoli Sergio Wolmar
Postato da Antonio Di Pietro in
Informazione
4)
Il voto dei deputati è pubblico e quindi, per definizione, tutti hanno diritto di sapere come hanno votato i singoli parlamentari. Le votazioni sono presenti sul sito della Camera nel documento Indice Elenco N.2 da cui sono ripresi i nomi riportati in questo post.
Sarebbe davvero grave se si volesse nascondere agli elettori chi ha votato a
favore dell'indulto.
Di seguito riporto i nomi di chi ha votato per questo colpo di spugna:
Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.
Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini,
Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore,
Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco,
Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro,
Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce,
Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica,
Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio,
Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni,
Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna,
Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio,
Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan,
Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella,
Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo,
Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni,
Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci,
Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.
Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.
La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’elia,
Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco,
Villetti.
Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.
Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone,
Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione,
Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani,
Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci
Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.
Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa,
Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago,
Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan,
Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci,
Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.
Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi,
Morrone, Picano, Pisacane, Satta.
Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli,
Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi,
Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo,
Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale,
Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti,
Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci,
Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De
Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina
Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato,
Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini,
Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni,
Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini,
Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi,
Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti,
Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino,
Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta,
Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta,
Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea,
Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello,
Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo,
Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata,
Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti,
Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti,
Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola,
Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.
Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato,
Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti,
Trepiccione, Zanella.
L'Italia dei Valori non si arrende, la battaglia per escludere dall'indulto reati gravissimi si trasferisce al Senato, dove la discussione avverà in tutta fretta sabato pomeriggio con la votazione addirittura nella notte di sabato, come avviene per chi ha qualcosa da nascondere.
Ps: per chi volesse partecipare, domani sabato 29 luglio, l'Italia dei Valori manifesterà di fronte a Palazzo Madama a Roma.
Postato da Antonio Di Pietro in
Politica
3)
Molti esponenti dell’Unione mi hanno espresso la loro solidarietà
per la mia volontà di escludere i reati finanziari, societari e di corruzione
dalla legge sull’indulto.
Lo hanno fatto in privato, in aula quasi tutti si sono
comportati diversamente piegandosi alle direttive di partito.
Questa è una delle conseguenze più negative della legge elettorale voluta dalla Cdl che ha impedito ai cittadini di votare il loro candidato. Si è potuto scegliere solo il simbolo elettorale con liste chiuse di fedeli nominati dal partito. I partiti hanno deciso chi siede in Parlamento, non gli elettori.
E’ sconcertante, davvero sconcertante, vedere l’Unione rinnegare nei fatti, con questo indulto, il programma che ha presentato ai cittadini e per cui è stata eletta. Il cittadino conta meno di zero, non può scegliere i suoi rappresentanti e neppure vedere rispettato il programma di governo. A cosa serve l’istituzione parlamentare oggi? Quanto è lontana dagli elettori? E’ una domanda che noi politici dobbiamo farci e alla quale è necessario dare presto delle risposte.
Un sondaggio riportato sul sito della Repubblica chiede chi è favorevole ad inserire corruzione e concussione nell’indulto. Il 96% delle 75.000 persone che hanno risposto si è espressa per il NO. Io credo che la risposta ad un referendum nazionale sarebbe simile. Le leggi ad personam volute dalla Cdl sulla giustizia devono essere abrogate, ora, nelle prossime settimane. Questo governo non ha più tempo.
Postato da Antonio Di Pietro in
Politica
2)
Lunedì si voterà per l’indulto.
L’Unione e la Cdl voteranno a grande maggioranza per la sua approvazione. L’indulto
comprenderà reati finanziari, corruzione, falsi in bilancio attinenti anche alla
Pubblica amministrazione. Sono tutti d’accordo perchè tutti in diversa misura
sono coinvolti. Questo indulto non rientrava nel programma
dell’Unione ed è un favore fatto a larghi settori della Cdl. E’ una
prova generale del governissimo.
Io ho espresso la mia totale contrarietà e quella dell’Italia dei Valori in Consiglio dei ministri. Ho prospettato le mie dimissioni da ministro tra l’indifferenza dei miei colleghi. Per senso di responsabilità verso il Paese non posso ritirare la fiducia e correre il rischio di elezioni anticipate e di un ritorno di Berlusconi.
Se mi dimetto da ministro non potrò più essere utile ai cittadini per lo sviluppo delle infrastrutture del Paese, se non lo faccio e non ritiro l’Idv dal governo sono ostaggio di una situazione che mi fa schifo. I politici sono sempre più lontani dai cittadini, io credo invece che il politico debba essere al servizio dei cittadini e motivare le sue scelte con assoluta chiarezza.
Sogno un Paese diverso, senza logiche interne ai partiti. Oggi sono di fronte a un bivio: lasciare la mia carica di ministro o mantenerla. Vorrei ascoltare anche la vostra voce, di voi che mi seguite su questo blog. Scrivetemi, prima di decidere leggerò tutti i vostri commenti.
Postato da Antonio Di Pietro in
Politica
1)
Oggi ho scritto una lettera ai leader dell'Unione sul tema dell'indulto.
“Scrivo per una questione importante e che mi preme molto, sia come elettore
del centrosinistra, ma soprattutto come presidente dell’Italia dei Valori,
partito che è parte integrante della maggioranza al Governo.
Si tratta dell’indulto e del provvedimento che sta per passare
in Parlamento. La riforma, così come formulata, prevede che siano
inseriti anche i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione,
concussione, peculato, abuso, etc.), reati finanziari (falso in
bilancio, frode fiscale, appropriamento indebito, aggiotaggio, etc.) e
societari (fallimento etc.) : lo ritengo inammissibile per la
credibilità della nostra coalizione.
Se il problema è la questione del sovraffollamento delle carceri, non capisco
perché a tutti i costi dobbiamo inserire tra le persone che godranno
dell’indulto anche coloro che hanno commesso questi tipi di reato.
Dall’altra parte, temo, anzi, ne sono certo, che questa sia l’ennesima
mossa delle Casa della Libertà per scagionare persone e personalità con
situazioni penali poco chiare e proprio su questi tipi di reato; non posso
credere che la maggioranza voglia scendere a patti proprio su quelle cose che
per cinque anni abbiamo criticato e osteggiato e che abbiamo detto voler
cambiare.
L’Italia dei Valori oggi accetta che, tra le normative in ambito giudiziario che
hanno a che vedere con il provvedimento in questione, passi anche l’indulto,
perché ci rendiamo conto che la situazione del sovraffollamento delle carceri è
arrivata ormai al limite.
Per questo, per la responsabilità che oggi abbiamo come forza di maggioranza e
per il programma che con la coalizione abbiamo firmato, vogliamo andare avanti,
ma non potremmo mai sopportare che uno dei primi provvedimenti sulla giustizia
adottati dalla maggioranza di centrosinistra sia quello di liberare
Previti quando, per anni, ci siamo battuti contro la legge sul
legittimo sospetto, la ex-Cirielli, la depenalizzazione del falso in bilancio e
la Pecorella. Come elettore del centrosinistra non potrei mai capire una scelta
di questo genere. Come Presidente dell’Italia dei Valori e membro della
maggioranza non lo potrò mai accettare, con tutte le conseguenze del
caso”.
Antonio Di Pietro
Postato da Antonio Di Pietro in
Politica
